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Ispra - Varese, 14-16
ottobre 2004
Alla sesta edizione, il Forum Italiano Aerospaziale si è confermato il principale punto d’incontro di tutti quanti, in Italia e in Europa, definiscono le politiche, impostano i programmi nazionali e internazionali, operano nelle manifatturiere aeronautiche e spaziali o nella fornitura di servizi aerospaziali.
La sicurezza nei cieli e nello spazio è oggi un tema che condiziona il futuro dei programmi europei. Sicurezza che chiama le telecomunicazioni istituzionali quale strumento indispensabile: in particolare, le comunicazioni d’emergenza, che coinvolgono dalla Protezione Civile alla Difesa. Anche le Agenzie Spaziali sono impegnate su questo fronte, così come gli operatori telecom e le istituzioni incaricate di sicurezza, protezione, repressione, intelligence.
In questo scenario, l’industria aerospaziale europea si trova in un mercato sempre più competitivo, ma non per questo più aperto, e continua nella tendenza verso la concentrazione, pur conservando quanto di valido e unico ciascuno ha creato in posizionamento, ricerca, sviluppo, processi, prodotti d’avanguardia.
Il Forum ha aggiunto quest’anno al tradizionale e approfondito punto della situazione, la novità di uno sguardo al futuro, che viene costruito già oggi attraverso la formazione di alto profilo e la diffusione della cultura aerospaziale: compito di cui sono protagoniste le università lombarde con il sostegno della Regione.
Del Forum hanno quest'anno fatto parte integrante altri due eventi: il “Workshop on GMES at the JRC” al Centro Comune di Ricerca della Commissione UE a Ispra, giovedì 14 ottobre, e la tavola rotonda “A che serve lo Spazio. L’Europa e l’uso dello Spazio ai fini di sicurezza” organizzata dalla rivista di geopolitica Limes, sabato 16 ottobre alle Ville
Ponti di Varese, per presentare il numero 5/2004 della rivista, dedicato alla geopolitica dello spazio.
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